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Condiviso dalle province di Bergamo e Brescia,
all'imbocco della valle che vide nascere la civiltà camuna testimoniata dai
reperti tutelati dome patrimonio dell'Unesco, il lago d'Iseo occupa un sinuoso
bacino tra alte montagne. Queste si integrano talmente nel paesaggio che una di
esse è addirittura nel mezzo del lago e detiene il primato di isola lacustre
europea di maggior altitudine e di isola lacustre più grande d'Italia (Monte
Isola).
La cittadina di Iseo, affacciata sull'omonimo lago, si stende sulla sua sponda meridionale, aperta a sud verso la pianura e chiusa alle spalle dal
monte Cognolo, ultima propaggine dei rilievi che circondano il
Sebino, sviluppò nell'800 una vivace attività turistica e mercantile, ma subisce oggi l'attrazione del polo economico bresciano, accentuando la propria funzione residenziale.
lseo nel secolo IX dipendeva dal monastero bresciano di S. Salvatore; nel '200 passò agli Oldofredi e nel 1385 divenne capoluogo di una delle 18 "quadre", in cui era diviso il territorio bresciano. Il nucleo centrale dell'abitato, anche se modificato nell'800 dalle aperture sul lungolago, mostra ancora l'assetto urbanistico medievale, con il "castellum" a sud-est su un modesto colle, la pieve a nord-est e il mercato, affacciato a lago, con il porto.
Del suo passato, oltre al castello e ai pochi resti delle
fortificazioni vicino alla stazione, conserva segni nel tessuto urbano: un intreccio di
viuzze, sottoportici e vicoli che hanno mantenuto gli evocativi nomi di un
tempo; Confettarie, della Luna, della Malinconia, dei Cavalli.
Il reticolo viario si articola intorno a tre piazze centrali: piazza Gabriele Rosa aperta nel 1888 per collegare la ferrovia col porto;
piazza Garibaldi, luogo di mercato, e piazza Statuto.
Da piazza Garibaldi parte via Mirolte al cui inizio,a
sinistra, c'è la chiesa di S. Maria del Mercato, costruita nel 1360 e rimaneggiata nel
secolo XVI, che contiene affreschi di varie epoche (all'altare, Madonna del Latte trecentesca; al
2° pilastro di sinistra, S. Rocco del 1543). Via Mirolte prosegue fino al castello degli Oldofredi, costruito nel '300, oggi sede della
Biblioteca comunale. Via Pieve conduce a piazza del Sagrato ove spicca la
pieve di S. Andrea, sorta nel secolo v, ma rifatta dopo il 1150 secondo i modelli cluniacensi. L'alto campanile in pietra calcarea con angolari in maiolica è
inserito nella facciata e incorpora il portale maggiore. Sulla destra
c'è la gotica arca tombale di Giacomo Oldofredi, morto nel 1325. L'interno, trasformato da Rodolfo Vantini tra il 1826 e il 1840, secondo canoni neoclassici, ospita affreschi di Angelo (e forse Francesco) Inganni, nel transetto e nella volta della navata centrale, e di Giuseppe Teosa, nella cupola.
Sulla stessa piazza sono la chiesa di S. Giovanni Battista, sorta nel '700 al posto di un battistero demolito nel 1569, e
l'ex oratorio dei Disciplini, anch'esso del '700, che ingloba l'abside di una precedente chiesa romanica, al cui interno è stata rinvenuta una
Danza macabra affrescata nel 1485.
La visita al lago
continua ...
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