| Brescia |
| Mostassu' delle Cossere |
Monumento ai Ss Faustino e Giovita |
| Così viene chiamato il faccione in pietra murato nell'angolo fra corso Mameli e via delle Cossere. La tradizione narra che nel 1311 l'imperatore Enrico VII, espugnata la città dopo un terribile assedio durato quattro mesi, promise di mozzare il naso ai bresciani, poi si limitò a mutilare le statue: ecco perché il Mostassù delle Cossere è senza naso. |
Si trova a metà circa di via Brigida Avogadro. Fu eretto neI '500 a ricordo dell'apparizione dei santi, il 13 dicembre 1438, in soccorso ai bresciani assediati in Castello dalle truppe di Niccolò Piccinino. |
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| Pianura Bresciana |
| La battaglia di Maclodio |
| Ogni 5 anni si tiene a Maclodio la rievocazione storica della battaglia che, nel 1427, vide le truppe della Serenissima capitanate dal Carmagnola debellare i Visconti. Una grande festa popolare, che ha il suo apice nella sfilata di figuranti in abiti quattrocenteschi e nel Torneo cavalleresco, spettacolare giostra equestre. |
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| Lago d'Iseo |
| Le torbiere |
| Alle porte di lseo, si può fare un'escursione veramente fuori dall'ordinario: meta le torbiere, oasi naturalistica unica nel suo genere in Europa. Riserva naturale della Regione Lombardia, le torbiere si estendono per circa 2 kmq: il periodo adatto per visitarle è la tarda primavera, quando vi sbocciano migliaia di ninfee, il luogo migliore per poterle ammirare con un solo colpo d'occhio è lo spiazzo dell'antica abbazia cluniacense di San Pietro in Lamosa, nelle vicinanze di Provaglio. |
| Le barche e le reti |
A spasso sulle due ruote |
Nel cuore del lago d'Iseo, a Monte Isola sono nate e si sono sviluppate secoli fa due lavorazioni artigianali che ancor oggi (pur trasferite in gran parte sulla terraferma ed industrializzate) costituiscono un aspetto importante dell'economia del Sebino: la produzione delle reti da pesca e quella dei "naèc", le tipiche barche del lago.
A intrecciare le reti sono state, fin dal Cinquecento, le donne: ora sull'isola c'è ancora qualche artigiano che le fabbrica come un tempo, con antichi strumenti e filati naturali. Anche i "naèc" (che pure si continuano a produrre in qualche cantiere dell'isola) sono diminuiti, parallelamente alla forte diminuzione dei pescatori. Ora gli artigiani di Monte Isola realizzano, con grande abilità, gozzi e dinghi, lancette e dingotti, mentre dai cantieri delle altre località del lago (ad iniziare da quelli, rinomati, di Sarnico in provincia di Bergamo) escono imbarcazioni di gran pregio. |
Molti gli itinerari da percorrere in bicicletta sulle sponde del lago d'lseo. Ecco qualche suggerimento.
- A Monte Isola, dove circolano solo gli automezzi di pubblica utilità, le biciclette sono ammesse: un luogo per passeggiate di tutto relax.
- Per gli appassionati di mountain-bike, divertenti sono i sentieri della Val Palot e di Zone.
- Una buona idea per raggiungere le località del lago senza percorrere in bicicletta la strada statale, molto trafficata, è salire con la bici sul treno della linea FNME Brescia-lseo- Edolo (informarsi alla stazione di Brescia quali treni fanno questo servizio).
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le curiosità continuano ... |