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Malonno
L'abitato si Stende sui poggi del versante occidentale della valle, circondato da castagneti e, più in
alto, da abetaie. Anticamente l'economia era basata sulla produzione del carbone da legna, sui forni
fusori, le cave d'ardesia, le miniere di ferro e galena e sulla lavorazione del granito. Malonno mantiene una forte presenza agricola visibile sia nell'organizzazione del paesaggio sia nella ricorrente tipologia delle abitazioni. Spesso si tratta di complessi plurifamiliani raccolti intorno a modesti cortili e caratterizzati da lunghi
ballatoi. Sotto lo stesso tetto, perlopiù d'ardesia, sono riunite l'abitazione (ai piani superiori), la stalla, il fienile e i magazzini.
Non mancano dimore patrizie, come il palazzo Martinengo di
fine secolo XVI, vicino a
piazza Roma; l'edificio ha una torre del 1341. Altre notevoli abitazioni sono in
via XXIV Maggio come la settecentesca casa Marzo. Alcune case conservano le torri, come la
torre Malisia del secolo XIII e, nella parte alta dell'abitato, la
torre dei Magnoni, dal nome della famiglia che nel 1193 ebbe in feudo il paese.
Su una rupe prominente s'alza la parrocchiale dei Ss. Faustino e Giovita, costruita da Antonio Corbellini nel 1731 su un precedente edificio, dei quale rimangono l'abside e un piccolo campanile del '400 sul fianco sinistro. Disegnata secondo i moduli veneti, la chiesa è una delle più felici architetture della valle.
Dal sagrato della parrocchiale, guardando verso il fondovalle, si possono apprezzare i caratteri del territorio, dove
il paesaggio non è stato sostanzialmente intaccata e dove l'Oglio mostra
ancora alcuni tratti 'selvaggi'.
Edolo
La cittadina giace in un ampio bacino allo sbocco della valle di Corteno, all'incrocio con la statale 39 che unisce la Valcamonica alla Valtellina. Punto terminale della ferrovia proveniente da Brescia,è oggi il più importante centro dell'alta Valcamonica, con attività turistiche e commerciali.
Per cogliere il disegno urbanistico originario della cittadina è meglio seguire l'antico tracciato di valle, più interno all'abitato rispetto al principale luogo d'accesso attuale. In località
Mu, sede di un'antica pieve e sorta sulla riva orientale dell'Oglio prima della stessa Edolo, lungo
via della Chiesa si giunge alla parrocchiale di S. Maria
Nascente, ricostruita nel '600, sulla base di un precedente rifacimento, forse del '300; la cupola e l'isolato campanile sono del
secolo XVIII. Tornando sui propri passi, si attraversa l'antico e suggestivo
ponte Alto. Sull'altra sponda dell'Oglio, nella parte bassa dei paese verso la stazione,
c'è la chiesa di S. Giovanni Battista, consacrata nel 1532 (il campanile è un rifacimento del
1954).
In via Porro ha sede l'ufficio informazioni del Parco regionale
dell'Adamello, ove è allestita una mostra fotografica permanente che documenta gli aspetti ambientali dell'area protetta.
Ponte di Legno
Si dai primi anni del '900 è meta dei pionieri dello sci, attirati dalla conca
soleggiata e dalle vicine piste di neve del passo del Tonale e del
gruppo dell'Adamello-Presanella. La precoce vocazione per gli sport della neve si è consolidata
nel tempo e Ponte di Legno è oggi il centro turistico più importante della valle. Il turismo sportivo è infatti anche avvantaggiato dalla possibilità di sciare d'estate ai ghiacciaio della
Presen.
La cittadina è stata ricostruita dopo le distruzioni subite durante la prima guerra mondiale. L'edificio artisticamente più notevole è la
Parrocchiale del 1685 (il campanile è del '500); all'interno, l'altare
maggiore con la sua ancona costituisce un grandioso e interessante gruppo in legno scolpito, opera di G.B. Zotti e di altro artista della bottega dei Ramus;.
Tutti da vedere sono i dintorni: Case di Viso, Pezzo, Canè, Vescasa,
Sant'Apollonia,, con le loro case di pietra; la Val grande e la Valle
delle Messi, i laghi di Montozzo, Avio e Aviolo con la loro natura
incontaminata, la ricchezza di fiori e di animali; i Parchi
dell'Adamello e dello Stelvio con le loro vette, i loro nevai e i loro
rifugi.
Con una lunga serie di tornanti la statale 42 raggiunge il passo del Tonale,
ampio valico prativo tra i gruppi dell'Ortles-Cevedale e dell'AdamelioPresanella, al confine tra Lombardia e Trentino. Tra gli alberghi sorge il
monumento-ossario che commemora i caduti nei combattimenti che qui si svolsero nella prima guerra mondiale.
Una funivia (5 minuti), raggiunge il passo Paradiso e di qui un sentiero (30 minuti) o una seggiovia (8 minuti) portano al
rifugio Presena (m 2750), ove è passibile sciare anche d'estate, con ampi panorami sulla Presanella e l'alta
val di Sole. |