|
Le piazze della Vittoria, della Loggia e del
Duomo (quest'ultima attualmente intitolata a Paolo VI) costituiscono il centro della città, noto anche come "sistema delle tre piazze", e insieme alla non lontana
piazza del Foro ne caratterizzano l'assetto urbanistico e ne scandiscono le vicende. Gli imponenti resti del foro romano e il reticolo stradale ortogonale, in cui è ancora riconoscibile l'antico "castrum", rimandano all'età tardo-repubblicana e imperiale, quando "Brixia" copriva un'area di 29 ettari. Durante il medioevo il potere religioso e civile si sposta a ovest, a ridosso delle
mura occidentali e della porta per Milano, oggi porta Bruciata, organizzandosi attorno alla Rotonda e al Broletto. Nel '500 saranno i veneziani, spinti dalla volontà di porre in risalto la propria egemonia e il nuovo potere aristocratico, a ideare piazza della Loggia, uno dei più conchiusi e riusciti esempi della concezione rinascimentale dello spazio e delle architetture. Il
"sistema delle tre piazze" si compie con la più recente piazza della Vittoria, nucleo della sistemazione urbanistica di Marcello Piacentini, realizzata durante il fascismo.
Piazza della Vittoria, nel cuore del nucleo storico,
è da considerarsi il punto di partenza per visitare questa città
ricca di monumenti.
La moderna piazza apre uno spazio geometrico dove prima s'affastellava un antico
quartiere cresciuto intorno alla preziosa chiesa altomedievale di
S.Ambrogio e ai resti della "curia ducis" longobarda. Lo "sventramento", favorito dalle aspirazioni monumentali del fascismo, fu realizzato tra il 1926 e il 1932, su disegno di Marcello Piacentini e secondo i canoni dell'architettura novecentista. Sul lato settentrionale prospetta la classicheggiante e sobria facciata del
palazzo delle Poste; attaccato al fianco sinistro ès
opravvissuto alle istanze demolitrici degli anni trenta un piccolo edificio del '500 con affreschi di Lattanzio Gambara. All'angolo nord-occidentale si innalza
l'Arengario in pietra rosa di Tolmezzo, anch'esso opera del regime, peraltro architettonicamente interessante, con rilievi di Antonio Maraini raffiguranti episodi della storia della città.
Non lontano sorge piazza della Loggia, armoniosa creazione rinascimentale e impronta della
cultura veneta, pacificamente assorbita da Brescia.
la visita continua ... |