Home Page > Province > Brescia > La città di Brescia > Una visita alla città Martedi, 9 Febbraio 2010 
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Una visita alla città di Brescia

Le piazze della Vittoria, della Loggia e del Duomo (quest'ultima attualmente intitolata a Paolo VI) costituiscono il centro della città, noto anche come "sistema delle tre piazze", e insieme alla non lontana piazza del Foro ne caratterizzano l'assetto urbanistico e ne scandiscono le vicende. Gli imponenti resti del foro romano e il reticolo stradale ortogonale, in cui è ancora riconoscibile l'antico "castrum", rimandano all'età tardo-repubblicana e imperiale, quando "Brixia" copriva un'area di 29 ettari. Durante il medioevo il potere religioso e civile si sposta a ovest, a ridosso delle mura occidentali e della porta per Milano, oggi porta Bruciata, organizzandosi attorno alla Rotonda e al Broletto. Nel '500 saranno i veneziani, spinti dalla volontà di porre in risalto la propria egemonia e il nuovo potere aristocratico, a ideare piazza della Loggia, uno dei più conchiusi e riusciti esempi della concezione rinascimentale dello spazio e delle architetture. Il "sistema delle tre piazze" si compie con la più recente piazza della Vittoria, nucleo della sistemazione urbanistica di Marcello Piacentini, realizzata durante il fascismo.
Piazza della Vittoria, nel cuore del nucleo storico, è da considerarsi il punto di partenza per visitare questa città ricca di monumenti.
La moderna piazza apre uno spazio geometrico dove prima s'affastellava un antico quartiere cresciuto intorno alla preziosa chiesa altomedievale di S.Ambrogio e ai resti della "curia ducis" longobarda. Lo "sventramento", favorito dalle aspirazioni monumentali del fascismo, fu realizzato tra il 1926 e il 1932, su disegno di Marcello Piacentini e secondo i canoni dell'architettura novecentista. Sul lato settentrionale prospetta la classicheggiante e sobria facciata del palazzo delle Poste; attaccato al fianco sinistro ès opravvissuto alle istanze demolitrici degli anni trenta un piccolo edificio del '500 con affreschi di Lattanzio Gambara. All'angolo nord-occidentale si innalza l'Arengario in pietra rosa di Tolmezzo, anch'esso opera del regime, peraltro architettonicamente interessante, con rilievi di Antonio Maraini raffiguranti episodi della storia della città.
Non lontano sorge piazza della Loggia, armoniosa creazione rinascimentale e impronta della cultura veneta, pacificamente assorbita da Brescia.

la visita continua ...

Fonte: Pubblicazioni APT Lombarde
 
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