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Brescia sorge tra la pianura e le Prealpi, alle sbocco della
val Trompia. Seconda città della Lombardia per numero di abitanti e per importanza economica, vanta un trascorso millenario nel settore della lavorazione del
ferro, estratto dalle vicine montagne, o una florida industria della fabbricazione delle armi.
Brescia ha origini antichissime. Il colle Cidneo, alle cui pendici si
crea il nucleo storico,
fu abitato forse dai Liguri e in seguito dai
Celti.
Dal IV secolo a.C. Brixia divenne capitale dei Galli Cenomani, Passata sotto
l'intluenza romana, venne fatta colonia nell'89 a.C. e definì il suo
assetto urbanistico a partire dalla sistemazione dell'area
rettangolare del foro.
Nel I secolo d.C. aveva acquisito una specializzazione metallurgica
(Bronzo) e nel secolo successivo vide la costruzione dei principali
monumenti, i cui resti sono visibili ancora oggi, e raggiunse la
cifra, molto alta per quei tempi, di 9000 abitanti.
Con l'avvento del cristianesimo e la decadenza del grande impero sorsero le prime chiese su un'area a occidente del
foro romano, che assunse sempre più il carattere di centro cittadino.
La decadenza di Roma lasciò spazio agli esordi della storia cristiana di
"Brixia". Dopo il periodo delle invasioni barbariche passò ai Longobardi, diventando sede di
ducato (650). Ansa, moglie del re
Desiderio, vi fece erigere il monastero di San Salvatore, che si trasformò in breve tempo in un
importante centro culturale e di potere, con proprietà disseminate non solo nel
Bresciano, ma anche nel Cremonese e nel Lodigiano.
In questa epoca centro della città diventò l'area oggi occupata dalle
piazze della Loggia e della Vittoria, dov'era il Cordusio, vale a dire la "curia ducis". E accertato che Brescia fu libero comune dal 1120, ma il processo di acquisizione dell'autonomia comunale cominciò nel secolo precedente e si accompagnò a una costante crescita economica e demografica.
... la gita
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