Home Page > Province > Brescia > Il parco dell'Alto Garda bresciano Domenica, 14 Marzo 2010 
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Il Parco dell'Alto Garda Bresciano (II)

Proseguendo, dopo Bogliaco, la statale attraversa l'imponente complesso della villa Bettoni, costruita in forme classicheggianti da Adriano Cristofoli (1751) e Antonio Marchetti (1756).
Poco più oltre si incontra Gargnano, cittadina che ha visto le attività agricole e di cedere il passo al turismo. Il nucleo antico dell'abitato, raccolto intorno al bel porticciolo e alla piazza principale, è nel mezzo di un ambiente cosparso di limonaie abbandonate e ville ottocentesche.
All'inizio del paese sorge la chiesa di S. Francesco (1289), con, a lato della facciata rimaneggiata, sarcofago in marmo rosso di Argolo da Gargnano (1302 c.); l'interno, parzialmente rifatto nel '600 e '700, conserva tele di pittori coevi (Andrea Celesti, Andrea Bertanza e Giovanni Grossi). Nella piazza del porticciolo prospetta il bel Palazzo comunale, del 1581. Più avanti, in riva al lago, è la villa Feltrinelli (dove dimorò Mussolini nel periodo della Repubblica di Salò), costruzione in stile eclettico del 1894, donata nel 1949 all'Università degli Studi di Milano.
Alla fine dell'abitato si eleva la parrocchiale di S. Martino, costruita in forme neoclassiche da Rodolfo Vantini nel 1837. Il porto di Gargnano è fra i più amati dai velisti, dato che in questa zona spirano sempre venti vigorosi: per questo si disputa qui, ogni anno in settembre la più importante regata in acque interne d'Europa, la Centomiglia.

Più Avanti la statale taglia una riva rocciosa e dirupata, attraversando frequenti gallerie. All'uscita di una di queste, una deviazione a sinistra sale a Gardola, sede del comune di Tignale. Oltre il paese una strada in salita porta ad una spianata che domina un panorama ampio quanto bello. Qui sorge il santuario della Madonna di Monte Castello, costruito nei secoli XIII-XIV e ingrandito alla fine del secolo XVIInel e ancora nei primi anni del '900; l'interno a tre navate ha un ricco altare maggiore con affresco del '300.
Tornati sulla statale, dopo circa 8 km, un'altra deviazione di 6 km sulla sinistra sale all'altopiano di Tremosine, tra le ripide rocce dell'affascinante forra del torrente Brasa, e raggiunge Pieve, sede del comune di Tremosine, su una roccia a picco sul lago da dove si gode una stupenda vista delle due rive. Attraversando l'abitato, che mostra alcuni edifici di architettura raffinata, con portali ad arco bugnato e finestre con cornice di pietra, si giunge alla Parrocchiale, una pieve del secolo XII, rifatta tra 111696 e il 1720; della costruzione originaria rimane solo il campanile romanico.

Ritornati sulla statale e percorsi alcuni Km con gallerie si arriva a Limone sul Garda. Grazie al suo clima, fra i più temperati e salubri del Garda, da tempo immemorabile vi si coltivano cedri e limoni; oggi, questa peculiarità della zona, è viva più nel nome che nella realtà: molte limonaie (caratteristiche strutture in pietra con alti pilastri) sono infatti cadute in disuso, ma la loro inconfondibile sagoma a terrazzamenti è entrata a far parte del paesaggio. Dotata do confortevoli alberghi e campeggi, Limone è conosciuta anche all'estero come stazione climatica ed è studiata dalla comunità scientifica internazionale perchè i suoi abitanti presentano nel loro organismo l'apoproteina A1 Milano, Killer del colesterolo. Il nucleo storico, addossato al lungolago, conserva antiche case di bella architettura e allinea numerosi alberghi. Un po' più in alto, a sinistra, sorge la Parrocchiale, costruita nel 1685; all'interno si trovano due tele di Andrea Celesti (Maddalena e Cristo, Epifania), una Deposizione di scuola bresciana del 1543, un Crocifisso in legno (fine secolo XVI) e una statua di Alessandro Calegari (S. Giovanni Nepomuceno).

Fonte: Pubblicazioni APT Lombarde
 
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