Home Page > Province > Brescia > Il parco dell'Alto Garda bresciano Domenica, 14 Marzo 2010 
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Il Parco dell'Alto Garda Bresciano (I)

Prendendo la statale 45 bis all'altezza di Salò, si giunge a Gardone Riviera, privilegiato luogo di soggiorno fin dalla fine dell'800, che presenta sulla riviera una continua serie di ville, alberghi e giardini. Gardone, forse fondata dai barbari, nel medioevo appartenne prima al vescovo di Brescia e poi alla famiglia Ugoni. Entrò quindi nei domini della Serenissima, a cui fu fedele fino all'ultimo, e fu perciò devastata dai soldati del governo giacobino costituitosi a Brescia con l'arrivo dei francesi nel 1797.
La parte più recente del paese è Gardone di Sotto: sul lungolago, interdetto alle auto, si concentrano i più eleganti negozi e caffè. Alle spalle corre parallelo corso Zanardelli, asse della vita cittadina. A sinistra, via Roma conduce al giardino botanico Hruska (realizzato dal naturalista Arturo Hriska, medico degli zar, nel 1900), interessante per le specie coltivate, caratteristiche di ambienti rocciosi; in una superficie di 10.000 mq sono raccolte oltre 8.000 varietà di piante e fiori provenienti da tutto il mondo. Quasi al termine dell'abitato, immersa in un ampio parco pubblico un tempo collegato al lago da un cavalcavia sul corso, è la tardo-neoclassica villa Alba, oggi sede di congressi; in riva al lago è la torre di S. Marco, che in origine serviva come darsena della sontuosa dimora.
Più avanti, una strada a sinistra risale la collina e porta a Gardone di Sopra, sede del comune e con un bel nucleo antico. Nel piazzale del Vittoriale sorge la parrocchiale di S. Nicola, edificata nel 1740 su una precedente chiesa del '300; della struttura originaria restano il campanile e una cappella con affreschi restaurati. 
Dal piazzale si accede al Vittoriale degli italiani, complesso abitato da Gabriele D'Annunzio dal 1921 fino alla morte nel 1938, con edifici e arredi direttamente ispirati dal poeta, sia pure con la collaborazione 'tecnica' dell'architetto e amico Gian Carlo Maroni. 

Proseguendo sempre sulla statale si arriva a Toscolano Maderno, comune formato dall'unione dei due centri eponimi, rispettivamente a sinistra e a destra del torrente Toscolano.
Dell'antica formazione di Maderno fa fede, all'inizio dell'abitato, la chiesa romanica di S. Andrea, costruita nel secolo XII; la facciata in pietra, scandita da semicolonne, ha un elegante portale e un coronamento di archetti; il campanile è del 1469. L'interno a tre navate è stato restaurato con rispetto della forma originaria. A sinistra della chiesa, in via Benamati, c'è il palazzo Gonzaga (costruito nel '600, ma successivamente rimaneggiato), residenza estiva della nobile famiglia; nel 1660 sul pendio del colle fu aggiunta la palazzina detta Serraglio. Procedendo nell'abitato, sulla destra c'è la grande parrocchiale di S. Ercolano iniziata nel 1742 su disegni di Domenico Peduzzi; il campanile utilizza il torrione decapitato di un castello distrutto dai francesi nel 1797.
Toscolano, sede comunale, è l'antico "Benacum", in età romana il centro più importante della riviera. Fin dal '300 si sviluppò una fiorente industria della carta e nel 1478, Gabriele Di Pietro di Treviso vi introdusse l'arte della stampa, continuata da Paganino e Alessandro Paganini. Al termine del paese c'è la parrocchiale dei Ss. Pietro e Paolo, iniziata nel 1584 da Bertoldo da Toscolano, con facciata incompiuta; l'interno a tre navate conserva notevoli dipinti seicenteschi. Dietro la chiesa c'è l'elegante facciata del santuario della Madonna del Benaco, costruito all'inizio del '500 e restaurato nel 1829; nell'interno a una navata con volta a botte si trovano affreschi di scuola ferramoliana (1514).

la visita continua ...

Fonte: Pubblicazioni APT Lombarde
 
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